IL MAIALE DI MAG…4000 A.C.

Io è tutto in- paura e guarda – a lato e vede figura in mezzo

ad alberi.

E’ mamma.

Poggia con mano ad albero e guarda me.

E’ buono davvero che io fa cammino ancora a-lato lei e io vede

ora gamba di lei e una gamba di-viene filo di sangue e in sotto

lei non ha osso per gita.

Io guarda faccia di mamma. Lei sembra in-rabbia, come se lei

non ama me.

Dice : dove va piede di me.

In sente questo, io fa rumore di in-paura, grande e forte, che io

salta in aria ed esce in fuori di buio e cade in caverna di rovi,

dove c’è ancora luce.

Tutto veloce è questo, che io non può coglie come questo è.

Io non sente pioggia, come se lei lontano di qua, e io mette su

piedi e china in sotto buco che così esce da cespo.

Tutto è umore e tanti buchi di pioggia è ora in terra.

Con umore  sale odore di terra ed erba e quello è odore buono

ed è non vecchio.

Io non sente odore di cacca di me.

Pioggia caccia odore di cacca e io non sente odore di cacca di me

che è a-lato di albero.

Che è a-lato- di piede.

Io corre in torno a cespo ora da lato, ora da altro, che io può vedere

dove erba è piatta e da che io viene.

Ora io vede che pioggia cade forte e terra trema e tutto in torno erba

è schiaccia e via più non c’e.

Io corre tra alberi e non sente odore, solo erba. Ora io corre in questa

via, ora in quella, a-lato di alberi e rovi, e io fa rumore che dice piede

e fa rumore forte che dice mamma.

Scende musica lontano, non so.

Scende in sotto a fossi e in sopra a salite con erba pelosa fitta su

pietre e ora io cade in terra e più non coglie dove io è.

E tutti penne e non, ride contenti…di me.

( A.Moore, La voce del fuoco, Ed. BD )

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IL MAIALE DI MAG…4000 A.C.ultima modifica: 2010-06-01T15:00:00+00:00da giuliano106
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