L’ULTIMA GOCCIA DI PETROLIO 1

– Non siamo ancora al Polo, amico.

– Ma ci andremo, signor Wilkie, disse Peruschi.

– Ma questi monti ?

-Li supereremo, quand’anche dovessimo trasportare sulle nostre

spalle il velocipiede.

– Si, signor Wilkie, disse Blunt.

– Grazie compagni : tentiamo la sorte. Vedo laggiù una vallata che mi

pare salga tortuosamente presso quel ghiacciaio e che non mi

sembra troppo erta. Forse ci permetterà di raggiungere la cima.

– Tentiamo, signore, dissero i due velocipedisti. Risalirono sulla

macchina e ripreso la corsa verso il sud-est, in direzione del

cono colossale da loro chiamato monte Bisby, e presso il quale

s’apriva la valle notata da Wilkye.

Colà infatti s’apriva come una profonda spaccatura che pareva

prodotta da qualche tremenda convulsione vulcanica e saliva

verso i piani superiori lambendo due immensi ghiacciai.

Il velocipiede che procedeva con una velocità di venti miglia

all’ora, s’addentrò nella valle che era sparsa qua e là di lastroni di

ghiaccio, ma che però aveva dei lunghi tratti che permettevono alla

macchina di passare.

( E. Salgari, Al polo Australe in velocipiede, Limina )

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L’ULTIMA GOCCIA DI PETROLIO 1ultima modifica: 2010-06-14T06:00:00+00:00da giuliano106
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