CIO’ CHE VIDERO GLI SPAGNOLI…

VISIONI DI TENOCHTITLAN….                                     uyterdfgfh.jpg

C’era poco rumore, poca confusione,

tuttavia si notava una intensa vitalità,

quella d’una moltitudine di individui

partecipanti ad una complessa azione,

conoscendo ciascuno la sua parte, ma

senza che nessuno ne comprendesse

il significato complessivo.

Gettare uno sguardo entro la porta                                                               uiyhghfr.jpg

di una casa era piacevole diversivo

come spiarne gli abitanti da dietro

una finestra, rispetto al fomicolio

del mondo esterno. 

Un patio ombroso era circondato

da edifici con stanze fresche e

spaziose.

Stuoie e cuscini di paglia sparsi

sul rosso lucido del pavimento                                                                    jhgdfrdfgs.jpg

invitavano il visitatore al riposo,

mentre dalla cucina, all’interno,

provenivano ritmici colpi di

mano ed il rischiarare della

pietra sulla pietra, indicando

che vi si preparavano le

tortillas e la farina di mais.

Seduto in un angolo, un                                                                                  iujhdgfcvb.jpg

vecchio parlava a due ragazzi.

Essi ascoltavano con attenzione

i precetti dello zio sui doveri

sociali dei giovani e degli 

adulti  e dalle loro facce

attente si capiva ch’erano

consci di partecipare alla vita

della collettività.

Una grassa bimbetta accoccolata                                                       8767yu.jpg

sulla soglia cercava di imitare

con le sue piccole dita ed i suoi

giocatolli gli armoniosi movimenti

della madre, che con abili mosse

ricavava sottili fili di fuso.

Un giovane fumava oziosamente

una sigaretta in un bocchino

di canna, sdraiato su un cuscino,

e si accarezzava pensosamente                                                                               87uyuhgjhnb.jpg

il lobo dell’orecchio appena

rimarginato, butterato dalle

ferite penitenziali per mezzo

di spine di cactus e lame di

ossidiana.

In un altra casa si faceva festa.

Si udivano da lontano le profonde

vibrazioni dei tamburi di legno e

le note acute dei flauti di canna.

(Natural History 1933)

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CIO’ CHE VIDERO GLI SPAGNOLI…ultima modifica: 2010-08-15T20:01:00+00:00da giuliano106
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