RAZZA E BUROCRAZIA

Durante i primi decenni                                                        786789.jpg                                                      

dell’imperialismo

vennero

scoperti due nuovi

strumenti, uno per

l’organizzazione

politica,

la razza, e l’altro

per la dominazione

su popoli stranieri,

la burocrazia senza

la razza al posto

della nazione, la corsa

alla conquista dell’Africa

e la frenesia

dell’investimento sarebbero probabilmente rimaste allo stadio di casuale ‘danza della morte

e del commercio’, tipica di ogni caccia all’oro.

Senza la burocrazia come surrogato del governo, i possedimenti britannici in India sarebbero

probabilmente rimasti abbandonati all’avventatezza dei ‘violatori della legge’ senza cambiare il

clima politico di un’intera epoca.

Entrambe le scoperte furono compiute sul continente nero.

La razza fu la spiegazione d’emergenza con cui gli europei reagirono all’incontro con esseri

umani che essi non potevano comprendere e neppure erano disposti a riconoscere come

uomini, come propri simili.

Fu la risposta dei boeri all’orrore provato di fronte all’opprimente mostruosità dell’Africa,

spettralmente popolata e sovrappopolata da esseri che non sembravano né uomini né

animali, una spiegazione della follia che li prese e abbagliò come ‘un lampo in un cielo

sereno: “STERMINATE TUTTI I BRUTI” ‘.

Questa risposta sfociò nei più terribili massacri della storia recente, nello sterminio  delle

tribù ottentotte da parte dei boeri, nella selvaggia azione di assassinio di Carl Peters nell’

Africa orientale tedesca, nella decimazione della pacifica popolazione congolese, ridotta a

20-40 milioni a 8 milioni, ad opera del re del Belgio; e infine, forse peggio di tutto nella

trionfale introduzione di simili sistemi di pacificazione nella politica estera ordinaria.

Nessun capo di uno stato civile avrebbe mai pronunciato prima un’esortazione come

quella di Guglielmo II al corpo di spedizione tedesco destinato a combattere l’insurrezione

dei ‘boxers’ nel 1900: ” COME GLI UNNI UN MIGLIAIO D’ANNI FA, SOTTO LA GUIDA

DI ATTILA, SI GUADAGNARONO UNA REPUTAZIONE CHE LI FA RICORDARE

NELLA STORIA, COSI’ IL NOME TEDESCO DIVENGA NOTO IN MODO TALE CHE

MAI PIU’ UN CINESE OSI GUARDARE DI TRAVERSO UN TEDESCO”.

Mentre la razza, come ideologia interna europea o come spiegazione d’emergenza, attrasse

sempre gli elementi peggiori del mondo occidentale, la burocrazia venne inventata dagli

strati migliori, e spesso più perspicaci, dell’intelligencija.

L’amministratore che governava mediante rapporti e decreti con una segretezza più

impenetrabile di quella di un despota orientale, usciva da una tradizione di disciplina

militare in mezzo a uomini spietati e senza legge; per molto tempo era rimasto attaccato

agli onesti, seri ideali della fanciullezza, gli ideali di un moderno cavaliere in armatura

splendente inviato a proteggere una popolazione indifesa e primitiva. E aveva adempiuto

il suo compito, bene o male, finché si era mosso in un mondo retto dalla vecchia ‘trinità,

guerra, commercio e pirateria’, e non nel complicato gioco di una politica d’investimenti 

di vasta portata, che richiedeva la dominazione di un popolo per la ricchezza di un altro

paese. La burocrazia fu l’organizzazione del grande gioco di espansione (ma soprattutto

l’inganno), in cui ogni area era considerata un trampolino di lancio per ulteriori interventi

e ogni popolo uno strumento per un’ulteriore conquista.

Benché alla fine si mostrassero legati fra loro per più aspetti, IL RAZZISMO (di qualsiasi

sorta) E LA BUROCRAZIA nacquero e si svilupparono in maniera indipendente l’uno

dall’altra. Nessuno degli uomini in qualche modo implicati nella loro creazione intuì 

quali possibilità di ACCUMULAZIONE DI POTERE e di distruzione offrisse una combinazione

del genere. 

Lord Cromer, trasformatosi in Egitto da un normale incaricato d’affari britannico in un burocrate

imperialista, non si sarebbe mai sognato di combinare l’amministrazione col massacro

(MASSACRI AMMINISTRATIVI così cari al dott. EICHMANN); ed i fanatici razziali del

Sudafrica non pensarono allora che si potesse organizzare burocraticamente lo sterminio per

creare una COMUNITA’ POLITICA RAZIONALE, CIRCOSCRITTA (COME FECERO I

NAZISTI CON I LORO CAMPI…).

(H. Arendt, Le origini del totalitarismo)

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RAZZA E BUROCRAZIAultima modifica: 2010-09-11T20:14:00+00:00da giuliano106
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