CONFRONTO

Da  http://pietroautier.myblog.it

       http://storiadiuneretico.myblog.it

Intervenne a questo punto Dirac che, appena venticinquenne, non

apprezzava appieno la virtù della tolleranza.

– Non capisco perché mai stiamo a parlare di religione? disse.

– Se siamo onesti , e in quanto scienziati l’onestà è un nostro preciso

dovere, non si potrà fare a meno di ammettere che qualsiasi religione è una

congerie di asserzioni false, prive di ogni fondamento reale. L’idea stessa di

Dio è un prodotto dell’immaginazione dell’uomo.

Capisco perfettamente che l’uomo primitivo, più esposto alle incontrollabili

forze della natura, abbia personificato queste forze mosso dalla paura.

Ma oggi sappiamo di più sull’universo, e non abbiamo più bisogno di questi

espedienti.

Vi assicuro che non riesco a capire in cosa può esserci utile postulare l’esistenza

di una divinità onnipotente; capisco che un postulato del genere non porta ad

altro che a sterili interrogativi: perché Dio permette l’esistenza del male e del

dolore, o lo sfruttamento dei poveri da parte dei ricchi, o altri mali che Egli

avrebbe potuto facilmente evitare? Se oggi eiste ancora un insegnamento religioso,

sappiamo benissimo che ciò avviene non perché la religione ci convinca, ma per

tenere tranquille le classi subalterne. E’ più facile governare dei sudditi disarmati

e pacifici ed ignoranti, piuttosto che individui insoddisfatti che protestano; ed

è più facile sfruttarli, anche. 

E’ già stato detto: la religione è come l’oppio: i popoli si cullano con sogni visionari

dimenticando le ingiustizie e lo sfruttamento reali.

Di qui l’alleanza tra le due grandi forze politiche dello stato e della Chiesa.

Entrambe trovano comoda l’illusione che un Dio buono ricompensi, se non in questo

mondo, nell’altro, coloro che non si sono levati contro l’ingiustizia ma che si 

sono sottomessi docilmente e magari con gratitudine ai doveri che vengono loro

imposti.

E questo è il motivo per cui dire onestamente e francamente che Dio è solo una 

creazione dell’immaginazione è considerato il più nero di tutti i peccati mortali.

( W. Heisenberg, Fisica e oltre, Bollati Boringhieri) 

iujkmnhj.jpg
CONFRONTOultima modifica: 2010-10-02T18:00:00+00:00da giuliano106
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento