LA CACCIA

Un sasso mi colpisce! Cado a terra! Mi sono tutti sopra!

No, soltanto uno di loro!

Sono la sua preda!

Gli altri dovranno attendere la loro parte!

Mi colpisce col suo frammento di lava, è tagliente!

Mi sta tagliando via dei bocconi, strappandomi le interiora! Nessun dolore,

niente! Nessun dolore vi dico! Mi sta divorando! Strappandomi tutto!

E’ il mio io primordiale che mi divora!

Sto tornando ciò che ero all’inizio!

Una sensazione incredibile! Ineffabile! Beatitudine!

Assolutamente trascendente!

Io sono quella creatura ed essa è me!

Caccio!

Uccido!

Mangio!

Sto divorando la carne calda di sangue di una capra gigantesca!

Una fame pura, assoluta! Senza freni, naturale, completa!

L’Id! L’Id incarnato! 

E qui il flusso quasi isterico di Jessup si ruppe in un grugnito strano,

poi si udì una serie di secche risonanze, una sorta di ululato nella notte.

Parrish non resistette oltre. Aprì di colpo la porta, attraversò a rapidi passi

lo spazio che lo separava dal serbatoio e sollevò il coperchio.

Vide nel buio della vasca il volto bianco di Jessup, sereno come quello di un 

santo.

– Come ti senti? gli domandò.

– Così bene….così bene…, mormorò il volto bianco.

Anche Rosenberg aveva raggiunto il serbatoio.

– Vuoi venirne fuori? chiese a Jessup.

– No.

Rosenberg riabbassò lentamente il coperchio, scrollò le spalle e tornò nella 

saletta di osservazione.

Dopo qualche minuto lo seguì anche Parrish, il quale chiuse lentamente la

porta.

– Brutto Viaggio, secondo me, disse Rosenberg.

(Paddy Chayefsky, Stati di allucinazione)

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LA CACCIAultima modifica: 2010-10-16T19:02:00+00:00da giuliano106
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