BLUES DA CUCINA: PIATTI POVERI, LA LENTICCHIA (14)

Questo legame con i defunti lo spiegano                                             3144.jpg

i bramini, che non possono mangiare le

lenticchie perché somigliano, quando

sono rosse, a sangue coagulato.

I semi assomigliano a loro volta a tante

monetine: per questo motivo è invalsa

l’usanza, a Capodanno, di mangiarne

un piatto perché propizierebbero

prosperità e felicità. D’altra parte

la lenticchia, coltivata fin dall’

antichità in tutto il

Mediterraneo, è un

vegetale                                               

ad alto valore nutritivo:                                                                  3274.jpg

è ricca di fosforo, di ferro

e di vitamine del gruppo B,

sicché viene consigliata

contro l’astenia, ma anche

per l’allattamento.

Tuttavia ai dispeptici

si consiglia di consumarla

sotto forma di farina,

la stessa che nel XIX

secolo fece la fortuna di

un ciarlatano che la spacciava

per una panacea dal nome

misterioso.

Era un alimento

comunissimo

fra la

popolazione                                                   3234.jpg 

della Grecia e di Roma.

Plinio sosteneva che desse

‘tranquillità di carattere’ a

chi se ne nutriva regolarmente

ma veniva denigrato nel II secolo

dopo Cristo dai medici perché si

riteneva che provocasse addirittura

tumori.

D’altronde ancora nel Rinascimento

Castore Durante affermava che

‘quelli che usano troppo spesso                                                                9iokjmnj.jpg

le lenticchie cascano 

nei mali                                               

malenconici, come

elefantia, rogna,

cancari e cirri e

dolori di nervi,

imperocché il suo

nutrimento fatto

di sangue grosso

e seco,

divien                                                                                   

humor malenconico’.                                                                 label2.jpg

Le consigliava                                                                        

soltanto agli

‘idropici, ai

flemmatici,

ai bolsi’.                                                             

Erano anche

adatte, scriveva,

a

chi                                                       3324.jpg

voleva vivere

castamente perché

spegnevano gli

appetiti venerei

e il seme genitale.

Ma facevano sognare

‘cose tremende e

paurose’, e nuocevano

alla testa, ai nervi e

addirittura ai polmoni.

Conveniva in ogni                                                                  3114.jpg                                                   

modo cuocerle con

menta per evitare che

provocassero ventosità.

La pianta, che fa parte

delle Papilionaceae,

ha fusti ramificati, foglie

composte, peripennate e

terminanti in viticci, fiori

biancastri in recemi di uno

o due fiori, legumi corti e

piatti, racchiudenti da uno

a tre semi schiacciati,

orbicolari.

(Florario, Miti, leggende

e simboli di fiori e piante)

…un sito consigliato

www.wirz.de/music/rootsfrm.htm

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BLUES DA CUCINA: PIATTI POVERI, LA LENTICCHIA (14)ultima modifica: 2010-11-27T18:45:00+00:00da giuliano106
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