RITORNO

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Questa sera veniamo da voi, cantando un canto,

per il sentiero della luna,

o villaggi, villaggi;

nei vostri cortili

lasciate che ogni mastino si svegli,

e che le fonti di nuovo

nei secchi irrompano a ridere –

Per le vostre feste dai campi, vagliando

vi abbiamo portato con canti la rosa.

Questa sera veniamo da voi, cantando l’amore,

per il sentiero della montagna,

o capanne, capanne;

di fronte alle corna del bue

lasciate che infine si aprano le vostre porte,

che il forno fumi, che si incoronino

di un fumo azzurro i tetti –

Ecco a voi le spose con i nuovi germogli

hanno portato il latte con le brocche.

Questa sera veniamo da voi, cantando la speranza,

per il sentiero del campo,

o fienili, fienili;

tra le vostre buie pareti

lasciate che risplenda un nuovo sole,

sui tetti verdeggianti

lasciate che la luna setacci la farina –

Ecco vi abbiamo portato il fieno raccolto in covoni

la paglia con il dolce timo.

Questa sera veniamo da voi, cantando il pane,

per il sentiero dell’aia,

o granai, granai;

nell’oscurità del vostro seno immenso

lasciate che sorga il raggio della gioia;

la ragnatela sopra di voi

lasciate che sia come un velo d’argento;

poiché carri, file di carri vi hanno portato

il grano in mille sacchi.

(Daniel Varujan, 1884 – 1915, poeta armeno, poesia scelta dalla sua raccolta postuma,

Il canto del pane)

 

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RITORNOultima modifica: 2011-01-08T18:00:00+00:00da giuliano106
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