UN BLASFEMO

Precedente capitolo:

preghiera-catara.html

Mai più mi chinai, e nemmeno su un fiore,

più non arrossii nel rubare l’amore

dal momento che Inverno mi convinse che Dio

non sarebbe arrossito rubandomi il mio.

Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino,

non avevano leggi per punire un blasfemo,

non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte,

mi cercarono l’anima a forza di botte.

Perché dissi che Dio imbrogliò il primo uomo,

lo costrinse a viaggiare una vita da scemo,

nel giardino incantato lo costrinse a sognare,

a ignorare che al mondo c’è il bene e c’è il male.

Quando vide che l’uomo allungava le dita

a rubargli il mistero d’una mela proibita

per paura che ormai non avesse padroni

lo fermò con la morte, inventò le stagioni.

…Mi cercarono l’anima a forza di botte..

E se furon due guardie a fermarmi la vita,

è proprio qui sulla terra la mela proibita,

e non Dio, ma qualcuno che per noi l’ha inventato,

ci costrinse a sognare in un giardino incantato,

ci costringe a sognare in un giardino incantato.

( Pivano : quanti personaggi ha descritto nel libro ?

Masters : 244. Ci sono 19 storie sviluppate in ritratti intrecciati.

Fabrizio de André, Un blasfemo, non al denaro non all’amore

né al cielo )

yhjkmngd.jpg
UN BLASFEMOultima modifica: 2011-01-11T18:30:00+00:00da giuliano106
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento