UNA POESIA IN MEZZO ALLA BUFERA (della guerra)

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Com’è straniante e misterioso

che ogni notte, di continuo

la fontana sommessa seguiti a scorrere

vegliata dalla fresca ombra dell’acero,

 

e sempre di nuovo, come un profumo,

il chiaro di luna si pose sul timpano

mentre nella fresca penombra è in fuga

la schiera leggera delle nuvole!

 

Tutto è fermo e ha durata,

ma noi riposiamo una notte soltanto

e se proseguiamo il cammino nel paese

nessuno penserà a noi dopo.

 

E poi, forse tra qualche anno

la fontana ci viene in sogno

– e porta e timpano – com’era,

com’è e sarà ancora a lungo.

 

Come barlume domestico splende,

eppure fu solo per una sosta breve

tetto straniero per lo straniero ospite

che non ricorda più città né nome.

 

Com’è straniante e misterioso

che ogni notte, di continuo

la fontana sommessa seguiti a scorrere

vegliata dalla fresca ombra dell’acero!

(Hermann Hesse, Ostello del vagabondo)

 

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UNA POESIA IN MEZZO ALLA BUFERA (della guerra)ultima modifica: 2011-03-25T08:00:00+00:00da giuliano106
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