PONZIO PILATO

Prosegue in:

un-condannato-a-morte-3.html

Cieli di primavera in:

stelle-di-primavera.html

paginedistoria.myblog.it

98iokl9oi.jpg

 

 

Asciutto, rasato, la fonte stretta, gli occhi grigi e duri, le labbra sottili,

come una ferita, Pilato alzò la testa e guardò Gesù che s’era fermato

davanti a lui.

Era seduto su un alto trono, decorato di aquile rozzamente scolpite e

leggeva.

– Sei tu, Gesù di Nazareth, re dei Giudei?,

sibilò beffardo.

Poi si mise il fazzoletto profumato sotto le narici.

– Non sono re,

rispose Gesù.

– Come? Non sei il Messia? Non è il Messia quello che i tuoi compatrioti, la razza

eletta, attendono da tante generazioni perché li liberi e segga sul trono di Israele?

– E perché cacci noi romani?

– Non mi vedi sono io che sono giunto fino a te. Non sei te il ‘re’, di niente e nulla,

non mi vedi, non ricordi, non capisci… Io il migliore, io che scorgo e vedo la ‘luce’,

io libero governatore del grande Impero, la sua luce, …..te che vuoi, che cerchi,

quali parole osi….

– E allora perché dici: non sono re?

– Il mio regno non è sulla Terra.

– E dove allora? Sull’acqua? In aria?

– Sono io il padrone di tutti gli elementi, non li hai forse visti, non li hai sentiti,

quando a te li ho inviati, mi è bastato poco. Non ricordi. Il tuo popolo ti cerca,

vuole la tua fine, …io sono la luce del tuo regno, non v’è altra luce, non vedi il

mio splendore…..

– Nel cielo io scorgo la bellezza….non nei tuoi occhi!

– PERFETTO!

– PERFETTO!

– Il cielo te lo regalo. Ma non toccare la Terra!

– Quella è affar mio, quella è la mia creatura, il mio teatro, il mio regno, il mio

paradiso, la mia sola libertà, la mia arte….giammai la tua parola…

Si tolse dal dito il pesante anello, lo levò in alto alla luce e guardò la pietra su

cui era incisa una testa di morto contornata dall’iscrizione:

MANGIA, BEVI, GODI, ECCO CHE COSA SARAI DOMANI.

(N. Kazantzakis, L’ultima tentazione)

 

via_crucis_-_the_passion.jpg

 

PONZIO PILATOultima modifica: 2011-04-02T17:00:00+00:00da giuliano106
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento