CONSIDERAZIONI ERETICHE SU UN TERREMOTO prima parte

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Parrà cosa strana, caro …..Attilio che questo Dio ignoto si esprime

in tal forma, in tal maniera, e se appunto avessimo capito nell’essenza

del tempo, che anche l’intero Universo si esprime in medesimo concetto,

avremmo certamente imparato molto di più di quanto pensiamo o

palesiamo capire dall’alto dei nostri pulpiti.

Se almeno quando plasmiamo la materia, la nostra morta materia,

provassimo, non dico a comprendere, ma almeno decifrare

il linguaggio della natura,sicuramente faremmo più attenzione per

tutto ciò che ci ha forgiato e creato.

Nel gioco degli equilibri fra il divenire e l’immutabile, potremmo

misurare le differenze fra il vostro ed il nostro ….Dio ignoto.

Ed il linguaggio di come dall’antimateria senza tempo dell’Universo,

del nostro piccolo mondo, parla ed esprime l’opera in siffatto teatro

che ora contempli, a volte ammirato, a volte avvilito e disorientato.

Prima ne cantiamo la bellezza, poi confusi contempliamo la grande 

superiorità.

Che più di comprendere, abbiamo cercato solo di dominare.

( Giuliano Lazzari, Dialoghi con Pietro Autier, Andmybook )

      

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CONSIDERAZIONI ERETICHE SU UN TERREMOTO prima parteultima modifica: 2011-06-14T23:55:00+00:00da giuliano106
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