NIENTE E COSI’ SIA

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Sai quando dormi e sogni in una casa che brucia, oppure inseguito

da un assassino che sta per agguantarti.

La tua angoscia è reale, il tuo terrore è reale: soffri, mugoli, scalci.

Ma poi ti svegli, e t’accorgi di giacere nel tuo letto, fra le tue cose,

al sicuro: la casa non brucia, l’assassino non t’insegue, esisteva tutto

nella fantasia e di essa non ti rimane che un po’ di sudore sopra il

viso.

Il passaggio da un paese in guerra a un paese senza guerra è così.

Lasciai Saigon e finché voli sopra le nubi continui a vedere cadaveri,

carri armati, fiamme, tragedie: ma quando l’aereo s’ abbassa su Roma

o Parigi o New York, rientri nel tuo paesaggio, ti sembra d’aver sognato.

Dove sono i cadaveri, i carri armati, le fiamme?

In nessun luogo: esistevano solo nella tua fantasia.

E questo zaino allora?

Questo elmetto che il doganiere sta esaminando con le valigie?

Niente, è il sudore rimasto sul tuo viso: presto asciugherà insieme

alle buone intenzioni, alla buona coscienza.

Dev’esser per questo sai, che la gente accetta la guerra.

Da lontano, la gente non ci crede: non si rende conto che esista.

E comunque ciò accade con me, quando me ne allontanai.

Per qualche tempo non ci credetti più non mi resi conto che

esistesse.

(O. Fallaci, Niente e così sia, Rizzoli)

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NIENTE E COSI’ SIAultima modifica: 2011-06-27T12:00:00+00:00da giuliano106
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