ERO PARTITO

Ero partito.

Un’idea mi perseguitava, un chiodo nella mente.

Non avete voi, Aristeo, dei profeti, che della vostra religione 

interpretano le Scritture e dicono, del presente, quanto è 

speculare a un disegno divino : persecuzioni, lotte, Ariani

contro Donatisti, Encratiti contro Montanisti, a tutto c’è  una 

spiegazione, anche alla porpora dell’Imperatore attuale, che 

pare sia sempre sul punto di tingersi del vostro sangue e, 

se non accade, anche questo è disegno divino ! ?

Ebbene, ero anch’io profeta .

Non c’era predizione nel mio sguardo mentale, c’era quel 

gioco delle dita sugli occhi per fingere di non vedere, e vedere

invece meglio.

La mia conclusione era che stiamo in bilico.

Ma il mondo può essere ancora salvato dalla cultura dell’Ellade, 

dalla religione antica.

Un palo infisso contro il caos, perché qel palo vuol dire storia 

diversa.

Ero profeta del mio stesso sogno.

Delle mie allucinazioni, come le chiameresti tu.

Ma esse sono verità.

Contro tutte le loro menzogne.

( XXIII, L. Desiato, Giuliano l’Apostata )

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ERO PARTITOultima modifica: 2011-07-02T09:00:00+00:00da giuliano106
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