SONO MORTO! MAMMA MIA! (2)

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Un attendente mi porta del caffè, che bevo con voluttà.

Il liquido ci scuote e ci scalda, poiché anche se i nostri corpi sono 

madidi di sudore, abbiamo freddo.

L’entusiasmo è svanito e rimane solo un senso di raccapriccio.

Rimarrà sempre.

Albeggia e, di nuovo, squilla l’allarme. Sleghiamo le membra dal sonno e saliamo

di corsa su per le scalette di ferro, avvicinandoci alle feritoie. 

Una fitta cortina di nebbia nasconde quasi tutta la linea degli sbarramenti, ma gli

spari si susseguono senza interruzione.

Gl’italiani sono di nuovo sotto i reticolati.

Una mitragliatrice entra in azione, seguita subito da una seconda.

Delle urla fanno loro eco, ma non è possibile vedere nulla.

Il nemico si trova nella zona esterna e lavora con le tenaglie a tagliare i fili dei reticolati.

Alcuni ‘Kaiserschutzen’ sopraggiungono dal fortino, dopo avere attraversato l’antifosso.

Trasportano mazzi di bombe a mano.

Ognuno ne prende un paio e incominciamo il lancio.

Adesso, i primi italiani emergono dalla nebbia.

Sono alpini.

Si fermano incerti nella zona battuta, quando li coglie una nuova valanga di piombo

e ferro. 

Qualcuno grida non so che cosa, fa dei gesti, cade a terra colpito. 

Un’altro si piega in due e cade sui reticolati, tenendo sempre in mano il fucile.

Un’intera fila è falciata dalle mitragliatrici.

Stramazzano, tenendo ancora strette in pugno le lunghe tenaglie.

– SONO MORTO….SONO MOORTO, MAMMA MIA.

Non c’è dubbio: è la stessa voce di questa notte.

Anche il secondo uragano di fuoco non è riusciuto a soffocarla.

Con una energia sovrumana essa urla il suo strazio, come se esprimesse quello di

milioni di anime.

Questo sorpassa, però, quello che un principiante può sopportare.

(Fritz Weber, Tappe della disfatta, in 1915/18 La guerra sugli Alti-piani)

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SONO MORTO! MAMMA MIA! (2)ultima modifica: 2011-07-12T13:33:00+00:00da giuliano106
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