ESAMI DI COSCIENZA (in difesa della cultura)

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Anche Buchenwald è diventato un museo, un museo tedesco, razionale,

tutto spiegato, tutto chiaro, come funzionava, come si viveva, si moriva.

Solo a una domanda nessuno risponde, nessuno può rispondere:

– Perché Weimar dista da Buchenwald soltanto 4 chilometri.

– Perché?

Sulla porta del campo c’è un motto stampato nel ferro battuto, lo misero le

camicie brune, e dice: ‘JEDEM DAS SEINE’, a ciascuno il suo.

Già, a ciascuno il suo Goethe, a ciascuno il suo BUCHENWALD, a ciascuno,

si sa, il suo destino.

C’è un Goethe per tutte e due le Germanie, e c’è un Buchenwald e una Dachau,

come è giusto, per Berlino Est e per Bonn. Anche da Francoforte a Dachau la strada,

per chi volesse fare un sopralluogo, un po’ d’arte e un po’ di cronaca, non è poi

tanto lunga.

Scrive Paul Schalluck:” La Germania è un enigma…..E’ la terra dei paradossi e del

rimorso”. Ama l’arte, la bellezza, ma spesso rende impossibile la vita degli intellettuali.

Non ha mai avuto una rivoluzione borghese-liberale; e i suoi artisti sono stati,

tendenzialmente apolitici.

Quando si compromettono con la realtà, la Patria li spinge, o li condanna, ALL’ESILIO.

Se ne andarono Marx e Heine; e dopo il 1933, scrittori, pittori, scienziati: tra tanti,

undici premi Nobel.

– Quando sento la parola cultura, carico la mia rivoltella, aveva detto il nazista Hanns Johst.

Il 10 maggio 1933, nella Piazza dell’Opera, a Berlino (e in molti altri luoghi), bruciarono

opere di Mann, Freud, Ludwig, Remarque.

Erano libri dei ‘KULTURBOLSCHEWISTEN”, degli autori di sinistra, od ebrei della

repubblica di Weimar. Pochi capirono quello che stava accadendo: solo George Grosz,

conversando con Thomas Mann, gli disse che Hitler sarebbe stato il padrone non per

6 mesi, ma per 10 anni, i liberali lo avevano votato e se lo meritavano, e un giorno le

croci uncinate e il comunismo staliniano, ‘due sistemi fondati sul terrore e sull’

asservimento’, si sarebbero anche alleati.

Aveva capito tutto.

Pochi credevano al pessimismo di Grosz; Lion Feuchtwanger, Brecht e Mann si erano

anzi comprati una casa nella capitale o nei dintorni.

Dopo poco dovettero fuggire.

Fu messa all’indice, ma non cancellata, una certa scienza: Einstein, Planck, e anche la

psicanalisi, che partita da Vienna si era affermata a Berlino, filosofi e teologi come

Heidegger, Jaspers, Barth, Buber figuravano nelle liste nere, e musicisti e architetti.

(Enzo Biagi, Germania)

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ESAMI DI COSCIENZA (in difesa della cultura)ultima modifica: 2011-07-14T20:05:00+00:00da giuliano106
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