GIUGNO 1940: le prospettive tedesche nella II Guerra Mondiale

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giugno 1940

 

 

Com’era già accaduto nell’autunno 1938 dopo ‘Monaco’, dopo

la vittoria sulla Francia Hitler venne a trovarsi in una situazione

che gli apriva, al di là dell’immediata dominazione dei Paesi

sconfitti, tutta una serie di grandi prospettive.

La vittoria militare all’inizio dell’estate 1940, raggiunta in così

breve tempo nel settore occidentale europeo, ebbe conseguenze

di vasta portata sull’orientamento politico di tutti gli Stati

europei e ampie ripercussioni sull’intera situazione politica

mondiale.

 

giugno 1940

 

Di nuovo però come nel 938, Hitler – per ragioni insite nella

natura stessa del suo regime e nei suoi ‘obiettivi finali’, tenacemente

perseguiti al di là di tutta la versatilità tattica nel mascherarne

propagandisticamente le vere intenzioni, e in spregio di tutte

le tradizioni europee – non fu capace di cogliere le occasioni

che la nuova costellazione gli offriva per conquistare un ruolo

di guida politica in Europa che non fosse basato soltanto sulla

violenza.

 

giugno 1940

 

L’assunto che non fosse più possibile arrestare la supremazia

della Germania sul continente dominò, nell’estate 1940, tutta

la scena europea compresa il ‘fronte marittimo’ anti-inglese,

esteso da capo Nord al golfo di Biscaglia, e il confine di interesse

sovietico-tedesco.

In quell’estate 1940 sembrò una norma generale di saggezza

politica avvicinarsi alla nuova potenza-guida a seconda della

distanza di ciascun Paese dal nucleo di potenza tedesco e anche

della forza di attrazione o di repulsione che il sistema nazional-

socialista esercitava sulle diverse forze politiche dell’Europa

continentale.

 

giugno 1940

 

L’attesa occasione di poter valere con l’appoggio tedesco – nel

quadro di una riorganizzazione generale dell’Europa di cui tutti

i paesi erano certi – vecchie pretese di revisioni e di ampliamenti

territoriali, oppure, viceversa, la speranza di poter ancora bloccare

tali aspirazioni del Paese vicino, adattandosi alla nuova situazione,

spinsero tutti gli Stati interessati nella medesima direzione:

avvicinarsi il più possibile alla Germania.

Nei paese dell’Europa sud e nord-orientale le tendenze a buttarsi

nelle braccia di Hitler furono ancora più rafforzate dai timori

di un’ulteriore avanzata dell’Unione Sovietica, la quale nella

fase conclusiva della campagna occidentale nella seconda metà

di giugno 1940 si era annessa la regione della Bessarabia nella

Romania orientale e la Bucovina del nord, si era impadronita

interamente dei Paesi Baltici Estonia, Lettonia e Lituania e 

aveva avanzato nuove pretese nei confronti della Finlandia.

 

giugno 1940

 

Sembrò allora profilarsi la possibilità di concentrare l’intera

Mitteleuropa sotto l’egemonia tedesca, e in effetti al ministero

degli Esteri e in altre istanze centrali tedesche, riprendono in

parte il cosiddetto ‘Programma di settembre’ del 1914 di

Bethmann-Hollweg, furono elaborati piani per una ‘grande

area economica di circa 200 milioni di persone’, con annesso

impero coloniale tedesco nell’Africa centrale. (prosegue….)

 

 

 

giugno 1940

      

GIUGNO 1940: le prospettive tedesche nella II Guerra Mondialeultima modifica: 2011-11-28T10:10:00+00:00da giuliano106
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