DAL ‘BATTERIO’ A PASTEUR (11)

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Da una lettera di Pasteur a Raulin:

 

Credo ad un’influenza cosmica asimmetrica che presiede

naturalmente, costantemente, all’organizzazione molecolare

dei principi immediatamente essenziali alla vita, e che di 

conseguenza le specie dei regni della vita sono, nella loro

struttura, nelle loro forme, nelle disposizioni dei loro tessu-

ti, in relazione con i movimenti dell’universo.

 

Si tratta solo di confidenze da cui noi possiamo solamente

notare come esse non siano riservate ai vecchi maestri vene-

rati, come lo erano una volta quelle fatte al fisico e astrono-

mo J. B. Biot o, più di recente quelle di Dumas.

Pasteur ora le estende ai giovani collaboratori. Ma la sua au-

dacia si concretizza solo nel momento in cui renderà di do-

minio pubblico la sua convinzione nell’origine cosmica dell’

asimmetria molecolare. 

Ha scelto di farlo in una nota destinata all’Accademia delle

scienze. Dichiara:

 

Azioni asimmetriche presiedono, lungo il corso della vita,

all’elaborazione di veri principi asimmetrici. Quale può es-

sere la natura di queste azioni asimmetriche? Penso, da parte

mia che siano d’ordine cosmico. L’universo è un insieme asim-

metrico, e sono persuaso che la vita come a noi si manifesta, è

funzione dell’asimmetria dell’universo o delle conseguenze

che essa comporta….. Il movimento della luce solare è asim-

metrico. Mai un raggio luminoso colpisce con una linea dritta

la foglia dove la vita vegetale crea la materia organica. 

 

In alcune annotazioni personali che rimarranno inedite per 

quasi un secolo, ha precisato il proprio pensiero con parole

ancora più precise:

 

La causa dell’asimmetria molecolare di prodotti organici natu-

rali è forse interamente nel movimento solare. Le vibrazioni lu-

minose hanno la facoltà di decomporre le molecole di gas carbo-

nico e queste vibrazioni si muovono da est verso ovest. E’ un 

caso che la direzione di questo movimento sia nella stessa dire-

zione che prendono gli atomi di carbone e di ossigeno nel mo-

mento in cui uscendo dalla combinazione CO2, entrano nelle

molecole dette cellulose, acido tartarico, etc?

 

E ancora, immaginando che la scienza possa un giorno inter-

venire nell’asimmetria molecolare, aggiunge:

 

Chi può dire cosa diventerebbero le specie vegetali o animali,

se fosse possibile sostituire nelle cellule viventi la cellulosa, l’-

albumina e i loro consimili con i loro inversi? (cioè immagini

fedeli, ma non sovrapponibili, come quelle che potrebbe resti-

tuire uno specchio). 

 

Nonostante non indietreggi davanti a problemi così ardui, 

Pasteur si proibisce di dare una risposta, definendo le conse-

guenze possibili delle manipolazioni appena immaginate.

Innanzitutto, si spaventa di concepire un’azione umana che

sconvolgerebbe l’ordine della creazione e arrivasse perciò a

negare l’esistenza del Creatore. 

Sente persino il bisogno di predicare la fede religiosa e la do-

cilità di spirito che ne deriva subito dopo aver formulato que-

ste ipotesi. Si tratta, in gran parte, del discorso che pronuncia

in occasione della consegna dei premi, al collegio d’Arbois.

 

Protesto energicamente contro l’intromissione della scienza

nei problemi che riguardano l’origine e la fine delle cose. 

Sfortunatamente, esiste oggi una corrente di libero pensiero,

nella eccezione negativa del termine, che vorrebbe a tutti i

costi fare entrare la scienza in questi problemi….. La scienza

non deve assolutamente preoccuparsi delle conseguenze fi-

losofiche delle sue ricerche……….

(Prosegue….)

 

 

 

 

 

dal batterio a pasteur 11

       

DAL ‘BATTERIO’ A PASTEUR (11)ultima modifica: 2012-02-25T15:00:00+00:00da giuliano106
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