IL ROSSO IL NERO…E L’ERETICO (1)

 

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I Chiricahuas – così come tutti gli Apaches e, in generale, i nativi americani

– vivevano in rapporto con la natura, in modo certamente aspro e, perfino

violento, ma totalmente simbiotico: erano convinti di essere parte della

natura, così come la natura era parte di loro. 

 

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E’ famosa la frase con cui Alce Nero rispose a chi lo invitava ad abbandonare

i costumi ancestrali legati al nomadismo e alla caccia per dedicarsi, nella

riserva, all’agricoltura: ‘E come posso io affondare il mio coltello nel ventre

della mia madre terra e squarciarlo? E dove potrò riposare quando sarò

morto se avrò squarciato il ventre di mia madre?’.

…Due culture, due concezioni del mondo si fronteggiavano, irriducibilmente:

da un lato la convinzione dei ‘primitivi’ nativi della propria appartenenza

alla natura, della identificazione con essa e, dunque, del rispetto sacrale

dovutole; dall’altra la concezione che i civilissimi bianchi avevano della

natura come realtà ‘altra’, estranea all’essere umano, che poteva e doveva

assoggettarla, trasformarla incondizionatamente, sfruttarla illimitatamente.

Da in lato, un popolo – spinto dalla propria identificazione con la natura –

a difenderla a prezzo del proprio sangue; dall’altra una moltidudine di

individui il cui attaccamento alla terra era basato sulla unilaterale pretesa

di suo sfrenato sfruttamento volto alla possibilità di trarne il massimo

profitto, a qualunque costo.

Due concezioni dicotomiche, assolutamente irriconciliabili: per gli

indiani la impossibilità di esistere senza la natura di cui si è parte,

per i bianchi la volontà di dominarla, a costo di distruggerla.

(Geronimo, La mia storia)




 

 


 

 

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IL ROSSO IL NERO…E L’ERETICO (1)ultima modifica: 2012-05-06T00:00:00+00:00da giuliano106
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