IL TEMPO (lo spartito) (2)

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Tornò in un regno di dolore.

Era ovunque.

Una sensazione di paralisi e di insensibilità allo stomaco

e al ventre.

Il dolore continuo, pulsante, a un tempo sordo e chirurgi-

co della commozione cerebrale. 

Il dolore bollente delle tumefazioni delle fratture.

Il corpo che doveva abituarsi al sangue estraneo.

Il dolore quando il dentista aveva rimesso a posto i denti

staccati.

Il dolore dei denti che cominciavano a fissarsi sulla ma-

scella.

Era cosciente solo per brevi periodi.

In quei momenti pregava.

Non aveva forza per le parole, si aggrappava alle cure

di cui era oggetto il suo corpo, e si protendeva verso le

grandi cure tutto intorno, verso la Creatrice.

Ogni tanto apriva gli occhi.

Qualche volta vedeva l’africana o la Signora Azzurra.

Poi si allontanava di nuovo, verso il mare.

Ma ogni volta ritornava.

(P. Hoeg, La bambina silenziosa)





ANSEL ADAMS 1.jpg

 

IL TEMPO (lo spartito) (2)ultima modifica: 2012-08-13T02:00:00+00:00da giuliano106
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