CON QUESTA GENTE DI PARLAR TACENDO

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Un uom val cento e cento non fan uno….

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Ove cotanta ignoranza dimora…..

Foto del blog:

Negromanti e i libri proibiti… (1) &

Negromanti e i libri proibiti… (2)

Da:

i miei libri

 

 

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Io non ebbi, non ho né avrò mai spene

In uom che viva, sì che m’è d’avanzo

Se conseguisco il non pensato bene.

Per te sii buono, non sperando in uomo,

Ché troppo ha sale la cena col pranzo

Dell’altrui pane; tu vedi ben como!

 

E tu a me: ‘Ormai è tempo ed ora,

Con questa gente, di parlar tacendo,

Ove cotanta ignoranza dimora.

Or dimmi di queste ombre che vedemo,

Che il tempo non ti lasci. Oh quanto io temo!’.

 

Ombra è non altro che celata luce

Da corpo tenebroso che riceve

Lo raggio che diretro non traluce.

Secondo che la luce è alta o bassa,

L’ombra così diversa qui diviene:

Per più vedere in ciò, la mente spassa.

 

E tu a me: ‘Ormai vorria sentire

Qual’è quell’ombra che chiami riversa,

Ché la diritta so ben che vuol dire’.

Ogni corpo, che sia diritto in piano,

Facendo contro il Sole ombra diversa,

Questa è diritta da presso e lontano.

 

Se corpo astile cade sopra torre,

Quell’ombra si è riversa che tu vidi,

Che varia secondo che il Sol corre.

Questa crescendo, la diritta scema,

E ciò converso; e voglio che ti fidi,

Ché ver ti dice qui ogni mio tema.

 

‘Perché, quanto la luce è più da presso

Del corpo, tanto fa l’ombra minore,

Ed è maggiore quanto è più da cesso?’

Lo raggio, che da presso è in sé unito,

Disperge, se è lontano, lo splendore:

Guarda lo lume e leva su il tuo dito.

 

‘Perché tremano l’ombre nell’estremo?’

Guarda lo Sole che vien per finestre.

Del gran Maestro due ragioni avemo:

Trema la sfera dello Sol movendo,

O l’aria muove il Sol con sue balestre?

La prima e la seconda qui commendo.

 

(Prosegue….)

 

 

 

 

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CON QUESTA GENTE DI PARLAR TACENDOultima modifica: 2013-12-16T00:02:30+00:00da giuliano106
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