IL RISVEGLIO 3 (in difesa di un Eretico)

In difesa della verità (e senza

inutili commenti):

1) Grillo….

2) I soldi della casta…

3) La casta indignata…

4) Aggiornamento (del 16/04/2014 h. 13,33): la verità!

Deduzione all’equazione qui introdotta:

il voto di scambio è la nuova moneta

del lager Italia; vedi anche le nomine

alle ‘poltroncine’ del potere:

la mafia è “istituzionalizzata”.

 

Precedenti capitoli:

Il risveglio  (1)  &  (2)

Prosegue in:

Banche & Banchieri &

Intermezzo poetico

Foto del blog:

Il risveglio  (1)  &  (2)

Da:

i miei libri

 

 -riefenstahl-leni-4

 

 

 

 

Giunsi a Torino il 19 di ottobre, dopo 35 giorni di

viaggio: la casa era in piedi i familiari vivi, nessuno

mi aspettava.

Ero gonfio, barbuto e lacero, e stentai a farmi ricono-

scere. Ritrovai gli amici pieni di vita, il calore della

mensa sicura, la concretezza del lavoro quotidiano, la

gioia liberatrice del raccontare.

Ritrovai un letto largo e pulito, che a sera (attimo di

terrore) cedette morbido sotto il mio peso.

Ma solo dopo molti mesi svanì in me l’abitudine di

camminare con lo sguardo fisso al suolo, come per

cercarvi qualcosa da mangiare o da intascare presto

vendere per pane; e non ha cessato di visitarmi, ad

intervalli ora fitti, un sogno pieno di spavento.

E’ un sogno entro un altro sogno, vario nei particolari,

unico nella sostanza.

(Primo Levi, La tregua)

 

 

 

 

 

kljhnmbg.jpg

IL RISVEGLIO 2 (in difesa di un Eretico)

In difesa della verità (e senza

inutili commenti):

1) Grillo….

2) I soldi della casta

3) La casta indignata…

4) Aggiornamento (del 16/04/2014 h. 13,33): la verità!

Deduzione all’equazione qui introdotta:

Il voto di scambio è la nuova moneta

del lager Italia, vedi anche le nomine

alle ‘poltroncine’ (del potere..):

la mafia è “istituzionalizzata”….

Precedente capitolo:

Il risveglio

Prosegue in:

Il risveglio (3) &

Banche & Banchieri

 

 riefenstahlTriumph_b

 

 

 

 

……. Ma gli uomini erano pochi, molti mutilati, molti vestiti di

stracci come noi.

Mi sembrava che ognuno avrebbe dovuto interrogarci, leg-

gerci in viso chi eravamo, e ascoltare in umiltà il nostro rac-

conto.

Ma nessuno ci guardava negli occhi, nessuno accettò la con-

tesa: erano sordi, ciechi e muti, asserragliati fra le loro rovi-

ne in un fortilizio di sconoscenza voluta, ancora forti, anco-

ra capaci di odio e di disprezzo, ancora prigionieri dell’an-

tico modo di superbia e di colpa.

(Primo Levi, La tregua)

 

 

 

 

tyhjmnkjh.jpg

IL RISVEGLIO (in difesa di un Eretico…..)

In difesa della verità (e senza

inutili commenti):

1) Grillo…..

2) I soldi della casta….

3) La casta indignata….

4) Aggiornamento (del 16/04/2014 h. 13,33): la verità!

Deduzione all’equazione qui introdotta:

Il voto di scambio rende (vedi le nomine

alle poltrone):

la mafia è “istituzionalizzata….”

Prosegue in:

Il risveglio (2) &

Banche banchieri

 

 

ppdirecttriumpf1

 

 

 

 

 

L’Austria confina con l’Italia, e St. Valentin non dista

da Tarvisio più di 300 chilometri; eppure il 15 otto-

bre, trentunesimo giorno del viaggio, attraversammo

una nuova frontiera ed entravamo a Monaco, in pre-

da ad una sconsolata stanchezza ferroviaria, ad una

nausea definitiva di binari, di precari sonni su tavola-

ti di legno, di sobbalzi; per cui gli odori familiari, co-

muni a tutte le ferrovie del mondo, l’odore acuto del-

le traversine impregnate, dei freni caldi, del carbone

 combusto, ci affliggevano di un disgusto profondo.

Eravamo stanchi di ogni cosa, stanchi in specie di per-

forare inutili confini.

Ma, per un altro verso, il fatto di sentire per la prima

volta, sotto i nostri piedi, un lembo di Germania : non

di Alta Slesia o di Austria, ma di Germania propria, so-

vrapponeva alla nostra stanchezza uno stato d’animo

complesso, fatto di insofferenza, di frustrazione e di

tensione.

Ci sembrava di avere qualcosa da dire, enormi cose da

dire, ad ogni singolo tedesco, e che ogni tedesco avesse

da dirne a noi; sentivamo l’urgenza di tirare le somme di

domandare, spiegare e commentare, come i giocatori di

scacchi al termine della partita.

Sapevano, ‘loro’, di Auschwitz, della strage silenziosa e

quotidiana, a un passo dalle loro porte?

Se sì, come potevano andare per via, tornare a casa e

guardare i loro figli, varcare le soglie di una chiesa?

Se no, dovevano sacramente, udire, imparare da noi, da

me, tutto e subito: sentivo il numero tatuato sul braccio

stridere come una piaga.

Errando per le vie di Monaco piene di macerie, intorno al-

la stazione dove ancora una volta il nostro treno giaceva

incagliato, mi sembrava di aggirarmi fra torme di debitori

insolventi, come se ognuno mi dovesse qualcosa, e rifiutas-

se di pagare.

Ero fra loro, nel campo di Agramante, fra il popolo dei….

Signori ….

(Primo Levi, La tregua)

 

 

 

 

 

nazi-party-day-in-nuremberg-center-leni-riefenstahl_d8c48612-8381-492a-b323-ed5c123f7306