LE PRIME PIOGGE (13)

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L’inverno del nostro Universo (11/12)

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Le prime piogge (14) &

Le ‘Seconde’ piogge (15)

Foto del blog:

L’inverno del nostro Universo (1) &

L’inverno del nostro Universo (2)

Da:

Frammenti in rima

 

 

 

le prime piogge

 

 

 

 

 

 

 

 

Se dovessimo scrivere l’ultima canzone d’amore della

Storia, dovremmo dedicarla alla gravitazione.

Un magnetismo unico!

Un milione di anni dopo la nascita della nostra stella

trenta piccoli pianeti nascono dalla polvere vicina all’-

asse; sono i favoriti del Sole, e gli girano intorno in or-

bite concentriche, contendendosi uno spazio angusto.

 

le prime piogge

 

Ovviamente s’intralciano a vicenda.

Abbandonano le loro traiettorie, si muovono gli uni

verso gli altri (talvolta urlano e gridano orbite scon-

nesse) seguendo percorsi ellittici e si scontrano a de-

cine di migliaia di chilometri orari.

Solo i più grandi resistono alla collisione, incorporan-

do i più piccoli. La situazione resta invariata per 100

milioni di anni, poi l’anello interno registra quattro

vincitori provvisori (al foto-finish…). 

 

le prime piogge

 

Tre si accontentano delle province meno ambite – due

delle quali sono molto vicine al Sole -, mentre l’ultima

è lontana, in quarta posizione.

Quattro concorrenti principali in gara per un futuro ri-

servato a un unico trionfatore.

Al terzo pianeta….

Alla nostra Terra.

 

le prime piogge

 

All’inizio è un vero inferno….

I piccoli corpi che le si sfracellano contro le permetto-

no di crescere senza sosta. Si tiene stretto persino il va-

pore acqueo condensato che fuoriesce dal loro interno,

avvolgendoselo intorno come un mantello.

Nello stadio embrionale, la sua massa ammonta già a 

un terzo del peso attuale…. 

Ma perché tutti quei corpi celesti volano qua e là?

Si presentano rivali sempre nuovi (altra massa, altra ac-

qua) e poi ne arriva uno che è troppo grande per essere

semplicemente spazzato via.

 

le prime piogge

 

Cade Theia, un corpo celeste delle dimensioni di Marte.

I suoi frammenti schizzano ad una velocità schizofrenica

nello spazio (attorno…).

Per ventiquattro ore si forma intorno al pianeta un anel-

lo di detriti simile a quelli di Saturno. Quasi tutti i pezzi

precipitano poi sulla giovane Terra, unendosi a quest’ul-

tima e aggiungendo nuova massa al pianeta.

Atri si uniscono al coro del campo gravitazionale, costi-

tuendo la Luna. Tramite il disordine nel cosmo siamo 

così giunti al nostro satellite (in orbita…).

 

le prime piogge

 

Poteva essere l’inizio della fine (depressiva…)… ed invece

… è solo l’Inizio, l’Introduzione…..

Perché dopo lo scontro con Theia, il nostro solitario piane-

ta si stabilizza, più grande e massiccio che mai. Dovranno

passare altri 500 milioni di anni prima che la sfera infuoca-

ta su cui oggi viviamo così bene si copra di una crosta più

o meno stabile.

Un bombardamento incessante di proiettili impazziti, co-

me moderni razzi cosmici impedisce qualsiasi unione del-

le molecole organiche, regalando però alla Terra la sua

struttura interna. 

 

le prime piogge

 

Elementi di diverso peso raggiungono la sua superficie

con gli asteroidi e i meteoriti, il ferro si raccoglie nel nu-

cleo terrestre per via della gravità, e compaiono strati di

materia più leggera che avviluppano il nucleo.

Enormi quantità di gas si fanno strada tra la poltiglia ro-

vente.

Nuova acqua giunge dagli abissi dello spazio.

Sgorga dagli strati esterni, dove una nuvola sferica di 

granelli, frammenti e particelle di materia circonda l’in-

tero sistema solare come una scorza. Mentre, nell’anello

interno, la concorrenza infuriava, anche lì, lontano dal 

calore solare, si erano formati alcuni pianeti, la cui co-

struzione aveva lasciato grossi frantumi, composti in 

parti uguali di roccia e ghiaccio: le comete….

 

le prime piogge

 

Queste ultime sfrecciano poco distante dalla Terra e so-

stituiscono l’acqua perduta durante la collisione con 

Theia.

L’involucro di vapore si condensa di nuovo, fino a sten-

dersi sopra il pianeta come una coperta. Più quest’ulti-

ma è compatta e meno calore delle esplosioni costanti

riesce a fuoriuscire.

Il pianeta cuoce al suo interno.

La superficie comincia a fondersi, finché un’accecante

lava rossa non riveste ogni cosa. La temperatura in que-

sta specie di cucina raggiunge i 1260° C., mentre la pres-

sione dell’aria tocca le 100 atmosfere.

 

le prime piogge

 

Due oceani coprono il pianeta: uno di vapore acqueo e,

più giù, uno di pietra liquida, che assorbe lentamente il

vapore acqueo all’involucro, perché la lava li inghiotte

subito.

Poi i proiettili impazziti diminuiscono….

Un tempo, subito dopo la sua nascita, la Terra possedeva

un’atmosfera sottile, ma all’epoca il pianeta era più picco-

lo e più leggero. 

La sua gravitazione non bastava a difendere l’involucro di

gas dall’effetto delle tempeste solari prolungate. La giova-

ne atmosfera era così instabile che, alla fine, la collisione 

da cui deriva la Luna l’aveva scagliata nel cosmo. 

Adesso le cose vanno meglio…..

(F. Schatzing, Il mondo d’acqua;  Fotografie di: Logan Zillmer)

 

(Prosegue…)

 

 

 

 

 

 

 

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LE PRIME PIOGGE (13)ultima modifica: 2013-11-11T00:00:00+00:00da giuliano106
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