L’INIZIO DI UNA NUOVA FINE (3)

 

Precedenti capitoli:

Dopo cosa rimarrà? (1/2)

Prosegue in:

Nulla che possa essere narrato come la storia del vero Creato (4)

Foto del blog:

L’inizio di una nuova fine (1)  &  (2)  &

La bilancia dello stress (1)  &  (2)

Da:

i miei libri

Le foto che appaiono nel presente post

sono di A. Ermolaev

Testi di G. Lazzari da Frammenti in Rima:

Terzo Dialogo con Pietro &

Primo Dialogo con la Creazione

 

 

ae1

 

 

 

 

 

Occhio che scorge pasto cruento,

e dono infinito per ciò

che è sacramento.

Nella strana dottrina

di un respiro che muore,

per il ricordo

di uno specchio di luce.

Era solo la scintilla

nel mare scuro

di un Nulla precoce. (8)

 

ae10

 

Nulla!

Urlò l’eremita.

Era solo un uomo,

nel profondo ventre

di una grotta nascosta.

Nulla!

Si tramutò in parola,

nel ricordo soffocato di una

paura.

Affiora come memoria di vita

perché muore in cima alla via.

Da un mare profondo cercò

solo momento e tormento,

per ciò che è scritto

nel sole e nel vento.

Nulla!

Gridò il profeta,

dall’alto di un teschio.

Dottrina inchiodata in un legno,

chi provò a spiegare

che suo Padre

ha un diverso disegno,

e una diversa natura…

chiusa in quel tempio segreto. (9)

 

ae11

 

Nulla!

Io scorgo sotto questo cielo,

che sia pari al primo ingegno.

Nulla!

(fu) Dal Secondo creato

è degno della nostra umile

e infinita preghiera.

Pater segreto di un Universo

privo della infetta materia,

chiede l’agnello quale sol dono…

di un Dio senza perdono.

Inferno dell’uomo

in quella cena segreta,

e chi pensò blasfema parola,

scorgendo quella natura crocefissa

alla sua stessa creazione.

Uomo dèmone della materia

senza la sua vera preghiera. (10)

 

ae5

 

Blasfema parola,

gene di un pensiero

che è solo un Dio…,

che nuota e cammina.

Passo indeciso

verso una nuova dottrina,

granello di sabbia

dove scorgo il grande Universo

di una nuova vita che avanza,

partorita nel ventre di una terra

gravida di sconosciuta sostanza.

Un Dio che urla

tempo e vendetta,

e un altro che crea…,

immateriale idea.

Un Dio,

e la sua eterna preghiera,

e un Altro,

con la sua natura che avanza.

Questa la sua rima segreta:

onda o particella

della duplice visione…,

fuori dalla vera comprensione.

Mentre arranca in un

istinto che muta branchia…,

in umile….respiro.

Fu tutte le vite

questo Dio Perfetto,

mai primo ad ogni elemento. (11)

 

ae8

 

Il fuoco e l’orgasmo di un momento,

tramutano il ventre in lento gonfiore.

In un altro Universo,

ancora non detto,

e privo di quella dottrina

che nominano divina.

Per una vita che nasce

da un fuoco maestro,

di troppo calore e cenere al vento,

in un ghiaccio che cresce

fin dove prima vi era la neve.

Ghiaccio che sale fin sotto la valle,

per spingere la donna patita

fra le braccia dell’uomo,

in cerca d’amore in una terra

baciata da un nuovo sole. (18)

 

ae7

 

La strada fu lunga, la via distorta,

la donna con in grembo

la luce mai morta.

Istinto che cerca la riva

in un mare primo oceano di vita.

Dono che è solo amore

di una vita migliore,

e l’amore d’incanto scopre

la strada più sicura.

Riva che diventa lento patimento

per ugual salita verso un granello

di sabbia,

perché diviene fuoco e vento,

poi ghiaccio che avanza

senza più luce nel vento. (19)

 

ae19

 

Notti sofferte a coprire la pelle,

prova dolore in una terra

che muore.

Giorni sconfitti e trafitti da mille

punte di spilli.

Sono la voce di un Dio,

parla la rima senza spiegare

l’intera disciplina,

lasciando pensiero ed oscuro disegno,

ad un istinto che sembra solo

inutile patimento.

Sogno di fuga per un po’di calore…,

per il seme della vita

….che genera amore. (20)

 

ae17

 

La strada si ghiaccia

e il piede scivola,

sulla strada che sembra

un’eterna sconfitta.

Ma è solo sogno che non muore,

nella perfezione di un Dio

che non conosce odio e amore.

Solo l’antica simmetria di un sogno

quale primo pensiero,

poi lampo oscuro nel bagliore

di un eterno momento.

Luce di troppo calore sparso

come cenere al vento,

dalla pace e un sonno senza tempo,

concede la vista

di una diversa dimensione. (21)

 

(Prosegue….)

 

 

 

 

 

ae21 andre

L’INIZIO DI UNA NUOVA FINE (3)ultima modifica: 2015-02-05T00:00:22+00:00da giuliano106
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