UNAMUNO: l’inganno & la paura (1)

 

Prosegue in:

Unamuno: la paura (2)

 

 

unamuno

 

 

 

 

 

Tornò dunque don Chisciotte alla sorgiva di ogni fortezza

vale a dire all’espediente di scambiare gli uomini che sbal-

lottano nelle coperte e che appioppano legnate per ‘fantasi-

me e gente dell’altro mondo’.

Non te la prendere per cosa che possa accaderti in questo

mondo fatto di pura apparenza; aspetta che venga per te

quello sostanziale o rifugiati in esso, nell’abisso…nella tua

follia.

E’ questa la fede profonda e vera.

E fu quella che vacillò in Sancio, che per aver udito chiamar

per nome coloro che lo sballottavano, li scambiò per uomini

di carne e ossa (ma tali non erano poveri miei burattini…); e

questo gli bastò per fargli chiedere al padrone di tornare al

paese, ché era ormai arrivato il momento della mietitura.

Provvide il suo padrone a confortarlo nella fede; ma egli o-

biettava ciò che aveva veduto con i propri occhi e aveva sen-

tito con le proprie costole. Ma don Chisciotte prese a parlar-

gli di Amadigi, e lo scudiero si acquietò.

E facesti bene, Sancio, poiché ti devi convincere che, quando

ci ingiuriano o ci scherniscono o ci sballottano nella coperta,

se appena appena pensiamo che gli sballottatori non son che

fantasime, il rancore ci sbollisce e siamo guariti del tutto.

 

unamuno

 

Ricorda sempre che anche i tuoi nemici debbon morire.

E allora s’imbatterono nell’avventura delle due mandrie di

pecore che don Chisciotte scambiò per eserciti e li descrisse

con tanta esattezza ne può usare colui che porta dentro di sé

un autentico mondo.

Ma quel buon uomo di Sancio, immerso nell’altro mondo, 

quello delle apparenze, quello degli sballottatori in carne ed

ossa non vide nulla di ciò che il padrone gli diceva, forse per

incantamento.

 

unamuno

 

Oh, meraviglioso Sancio, che tesori di fede contiene quel tuo

forse! Da un forse trae inizio la fede che salva; chi dubita di ciò

che vede, e sia pure d’una sola briciolina, finisce per credere a

ciò che non vede, né mai vide, né mai…vedrà!

Tu, Sancio, non udivi che belati di pecore e montoni, ma ebbe

ragione il tuo padrone a dirti:

‘La paura che hai fa che tu non veda né oda direttamente’.

 

 

 

 

unamuno

   

UNAMUNO: l’inganno & la paura (1)ultima modifica: 2015-07-02T03:00:00+00:00da giuliano106
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