UNO SVEDESE (11)

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Uno svizzero: 10 &

Una passeggiata…

Prosegue in:

Uno svedese: (12) &

Nessun superbo ama Dio (né la verità)

Omnibus_by_Eugène_Atget_1910

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Che avanzi leggero, o invece sprofondi, nessuno ti vede,

e nessuno ti sente, quando tu invochi, se muori, se resti

sepolto in un letto di fiori di neve!

Da:

i miei libri

 

 

TD2008.96

 

 

 

 

 

Due giorni prima o due giorni dopo…..

 

Nottetempo come l’ebreo errante ritorna furtivo

al luogo dove prima c’era la sua culla,

e dove poi gli innalzarono il patibolo

poiché non credeva nel dio nazionale (e neppure alla sua naz…)

 

 

Nell’avenue de Neuilly

c’è una macelleria,

e quando vado in città

sempre ci passo davanti.

 

La grande vetrina aperta

riluce rossa di sangue,

su bianche lastre di marmo

fuma la carne appena macellata.

 

Oggi dalla porta di vetro pendeva

un cuore, credo di vitello,

che ravvolto nella carta goffrata

pareva tremasse dal freddo.

 

Allora i miei pensieri corsero veloci

alle vecchie botteghe di Norrbro,

dove file di scintillanti vetrine

sono contemplate da donne e bambini.

 

Là pende nella vetrina dell’ (invisibile) libraio

un libretto dall’involucro sottile.

E’ un cuore divelto

penzolante dal suo uncino.

(A. Strindberg, Nell’avenue de Neuilly)

 

 

 

 chevillon_cpa_b

UNO SVEDESE (11)ultima modifica: 2014-01-26T00:02:07+00:00da giuliano106
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