L’ ALTRO JOHN BROWN (35)

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John Brown

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Erano tutte colpite, e la signora Glossop disse, con voce

tremante:

– “Sarah Enderby, non hai mai detto nulla di più vero in

tutta la tua vita. E’ stato mandato: un angelo – un ange-

lo più vero di quanto un angelo non sia mai stato – un

angelo di liberazione.

Dico angelo, Sarah Enderby, e non userò altra parola.

Che nessuno venga più a dirmi che non esistono.

Provvidenze particolari; giacché se questa non lo è, mi

devono spiegare cosa può esserlo”.

– “Lo so che è così,

disse la signora Taylor con fervore.

– John Brown, io la adoro; potrei inginocchiarmi davan-

ti a lei. Non ha udito una voce? Non ha sentito di essere

stato mandato? Potrei baciare l’orlo della sua coperta”.

John era incapace di parlare; era impotente, pieno di ver-

gogna e di paura.

La signora Taylor proseguì:

– “Diamine Julia Glossop non ci vuole molto a rendersi con-

to. Chiunque può scorgere la mano della Provvidenza in

tutto ciò. Che cosa vediamo a mezzogiorno? Vediamo del

fumo salire. Ho detto: ‘Questa è la capanna delle Vecchie

che va a fuoco’. Non ho detto così, Julia Glossop?”.

– “Queste esatte parole, Nancy Taylor. Ero vicina a te come

lo sono adesso, e le ho udite perfettamente. Puoi avere det-

to baracca invece di capanna, ma la sostanza non cambia.

Ed eri anche pallida”.

– “Pallida? Ero pallida come…diamine, come quella coper-

ta da viaggio. Subito dopo ho detto:  Mary Taylor, di’ al

bracciante di attaccare i cavalli, andiamo in soccorso”.

E lei:

– “Mamma, lo sai, gli hai permesso di andare in visita dai

suoi parenti, e di restare fino a domenica”.

– “E così era. Lo ammetto, me n’ero dimenticata. Allora,

ho detto, andremo a piedi. E siamo andate. E per strada

abbiamo incontrato Sarah Enderby”.

– “Siamo andate tutte insieme,

disse la signora Enderby.

– E abbiamo trovato la capanna data alle fiamme e bru-

ciata dalla matta, e quelle povere vecchie creature così

vecchie e fragili da non poter reggersi in piedi. Le abbia-

mo sistemate all’ombra, il più possibile a loro agio, e ab-

biamo cominciato a chiederci in quale maniera potessimo

trovare una maniera di portarle a casa di Nancy Taylor.

A quel punto ho detto….cosa ho detto? Non ho detto: La

Provvidenza provvederà?”.

– “Diamine, quanto è vero che sei viva, è quello che hai

detto! Lo avevo dimenticato”.

– “Anch’io”

dissero la signora Glossop e la signora Taylor.

– “Ma certo che l’hai detto. ora, non è incredibile?”.

– “Sì, l’ho detto. Dopodiché siamo andate a casa del signor

Moseley, due miglia, ma erano andati tutti all’incontro di

preghiera sullo Stony Fork; a quel punto siamo tornate in-

dietro, due miglia, poi siamo venute fin qui, un altro mi-

glio – e la Provvidenza ha provveduto. Lo vedete da voi”.

Si guardarono piene di timore, e levando le mani dissero

all’unisono:

“E’ as-so-lu-ta-mente meraviglioso”…….

(M. Twain, seguendo l’Equatore)

 

 

 

 

 

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L’ ALTRO JOHN BROWN (35)ultima modifica: 2013-03-21T00:00:00+00:00da giuliano106
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