LA GENESI (8) (Rinunciare….)

Precedenti capitoli:

la genesi 7 &

l’ordine divino

Prosegue in:

la genesi 9 &

la genesi 10

Da:

i miei libri &

Frammenti in rima

 

 

la genesi 8

 

 

 

 

 

 

‘Rinunciare’ disse McCaslin. ‘Rinunciare.

Tu, discendente maschio diretto di colui che ebbe l’occasione

e la colse, comprò la terra, prese la terra, acquisì la terra non

importa come, e la mantenne per passarla in eredità, non im-

porta come, grazie alla vecchia concessione, la prima licenza,

quando era una distesa selvaggia di animali selvaggi e uomi-

ni più selvaggi ancora, e la disboscò e la convertì in qualcosa

da lasciare ai figli, che meritava di essere lasciata per il benes-

sere e la sicurezza e l’orgoglio dei suoi discendenti e a perpe-

tuazione del suo nome e della sua opera.

 

la genesi 8

 

Non solo il discendente maschio ma l’ultimo e unico discen-

dente in linea maschile e di terza generazione, mentre io so-

no non solo a quattro generazioni dal vecchio Carothers,

ma alla sua discendenza appartengo per via di una donna

e di McCaslin che porto per cognome è mio solo per la tol-

leranza e la cortesia e l’orgoglio di mia nonna per tutto quel-

lo che ha compiuto quell’uomo, la cui eredità e monumento

tu credi di poter ripudiare’

…..e lui

‘Non posso ripudiarla. Non è mai stata mia per ripudiarla.

Non è mai stata di mio padre né di zio Buddy perché la las-

ciassero a me per ripudiarla perché non è mai stata del

Nonno per passarla a loro che la passassero a me per ripu-

diarla perché non è mai stata del vecchio Ikkemotubbe per

venderla al Nonno per il passaggio e il ripudio. Perché non

 

la genesi 8

 

è mai stata dei padri dei padri di Ikkemotubbe per passarla

a Ikkemotubbe per passarla a Ikkemotubbe per venderla al

Nonno né a nessuno, perché nell’istante in cui Ikkemotubbe

scoprì, si rese conto di poterla vendere per denaro, in quell’-

istante una volta per tutte e per sempre smise di essere sua

di padre in padre in padre, e l’uomo che la comprò non com-

prò niente’.

‘Non comprò niente?’

e lui

‘Niente. Perché nel Libro Lui ha detto che creò la terra la fe-

ce e la guardò e vide che andava bene, e allora fece l’uomo.

Fece prima la terra e la popolò di creature prive di parola e

poi creò l’uomo perché fosse il Suo sovrintendente in terra

e in Suo nome avesse la sovranità sulla terra e sugli animali,

non per sé e per i suoi discendenti, titolo di proprietà in eter-

no inviolabile, generazione dopo generazione, fino ai rettan-

goli e ai riquadri della terra, ma per mantenere la terra indi-

visa e intatta nella comune anonimità della fratellanza, e

come compenso non chiese altro che pietà e umiltà e tolleran-

za e pazienza e il sudore della fronte.

 

la genesi 8

 

E so cosa dirai’

disse:

‘Ciò nonostante il Nonno’

e McCaslin

‘….la possedeva. E non per primo. Non da solo e non per pri-

mo visto che, come enuncia la tua Autorità, l’uomo fu espro-

 priato dell’Eden. E neppure per secondo e tantomeno da solo,

e così procedendo lungo la monotona e misera cronaca dei Su-

oi eletti discesi da Abramo e dei figli di chi espropriò Abramo,

e lungo i cinquecento anni nell’arco dei quali metà del mondo

conosciuto, e tutto ciò che conteneva, fu patrimonio di una so-

la città, come questa piantagione e la vita che conteneva finché

visse tuo nonno furono patrimonio inalienabile di questo spac-

cio e di quei libri mastri lassù, e nei successivi mille anni duran-

te i quali gli uomini si azzuffarono sui frammenti di quel crollo,

finché persino i frammenti finirono per esaurirsi e la gente ora

ringhiava sulle ossa spolpate del tramonto indegno del vecchio

mondo finché accidentalmente un uovo dischiuse loro un nuo-

vo emisfero.

 

la genesi 8

 

Così lascia che dica: ciò nonostante e malgrado, il vecchio Ca-

rothers la possedette. La comprò, se la prese, poco importa; la

tenne, la mantenne, poco importa; la trasmise; se no perché sa-

resti qui a rinunciare e ripudiare?

La tenne, la mantenne per cinquant’anni perché tu potessi ri-

pudiarla, mentre Lui – Arbitro, Architetto, Giudice – condonò –

o no? guardò giù e vide – o no? o quanto meno non fece nulla:

vide, e lasciò perdere, forse non voleva vedere – perverso, im-

potente, o cieco: chissà?’

e lui

‘Espropriato’ e McCaslin

‘Che cosa?’

e lui

‘Espropriato. Non impotente: Lui non condonò. E non cieco,

perché vegliava. E lascia che lo dica: espropriato dell’Eden.

Espropriato di Canaan, e chi l’aveva espropriato aveva espo-

priato Lui espropriato, e i cinquecento anni di padroni assenti

dalle loro terre per i bordelli, e i mille anni di selvaggi arrivati

dalle selve nordiche che li espropriano e divorarono i loro be-

ni rapinati, rapinati a loro volta, per poi restare a disputarsi

ringhianti le ossa spolpate del vecchio mondo in quello che

hai chiamato il crepuscolo indegno del vecchio mondo, bla-

sfemi in Suo nome finché Egli si servì di un semplice uovo

per rivelare loro un nuovo mondo dove nell’umiltà e nella

pietà e nella tolleranza e nell’orgoglio dell’uno per l’altro

potessero fondare una nazione di genti.

E ciò nonostante e malgrado la terra era del Nonno perché

Egli lo permise, né impotente né condonate né cieco perché

metteva ordine e sorvegliava. Vide la terra già dannata quan-

do la tenevano Ikkemotubbe e il padre di Ikkemotubbe, il vec-

chio Issetibbeha, e i padri del vecchio Issetibbeha, già conta-

minata prima ancora che l’avesse l’uomo bianco grazie a quel-

lo che il Nonno e la sua stirpe, i suoi padri, s’erano portati con

sé nel nuovo paese che Lui gli aveva concesso per pietà e tolle-

ranza, a condizione di pietà e umiltà e tolleranza e pazienza,

da quel crepuscolo corrotto e indegno del vecchio mondo, por-

tandoselo per così dire nelle vele spiegate dal vento contami-

nato del vecchio mondo che spingeva le navi…’

(prosegue in la genesi 9)

 

 

 

 

la genesi 8

 

LA GENESI (8) (Rinunciare….)ultima modifica: 2012-10-16T00:00:00+00:00da giuliano106
Reposta per primo quest’articolo